Le ragioni della Francia

Non ci dobbiamo sorprendere per quel che sta succedendo nella Francia di Macron, e perché, in maniera dignitosa e pienamente legittima, Corrado Augias ha restituito al mittente, e insieme con lui molti altri italiani degni di meriti politici e civili, la Legion d’onore, contemporaneamente alla consegna di questa onorificenza al presidente egiziano Al Sisi. Il fatto, non condiviso, non meraviglia, ma suscita l’indignazione di chi in Italia aveva avuto lo stesso riconoscimento e se ne era in passato ritenuto fiero. La Legion d’onore viene data da Macron al Presidente egiziano in un momento in cui l’Egitto ha palesato, con il caso Regeni, la scarsa considerazione che ha il Paese nord africano nei nostri riguardi , collaborando scarsamente con l’Italia per pervenire alla verità. Il Presidente francese, tributando questo riconoscimento ad Al-Sisi, ha mostrato anche lui di tenere in poco conto gli sforzi vani della Procura di Roma per far collaborare L’Egitto. In questa circostanza la Francia ha evidenziato come prevalgano gli interessi e le allenze di opportunità, anche se a discapito dell’Italia, che rivela la sua debolezza in politica estera e non riesce neppure a mantenere il suo tradizionale ruolo nell’area maghrebina, scavalcata dalla disinvoltura e dalla forza con cui altri agiscono al suo posto in ambiti che in precedenza erano “di sua competenza”. La Francia da più tempo si sta muovendo a livello internazionale contro la Turchia, a cui contesta la disinvoltura con cui essa stessa si muove, sia in Libia, sia nelle acque dell’Egeo e quindi intervenendo nella questione greco-cipriota. Con lo scopo di ridimensionare la presenza e l’ampliamento della Turchia, è per la Francia necessario ingraziarsi la media potenza egiziana, tant’è che in Libia le truppe di entrambi i paesi sono insediate in Cirenaica, schierate contro la Turchia ( a cui l’Italia si accoda), presente in Tripolitania. L’Italia, da parte sua, non può muoversi né contro la Francia, né contro l’Egitto, né contro la Turchia. Non contro la Francia, perché è un paese di per sé amico (anche se afferma vigorosamente e dappertutto esclusivamente i suoi interessi) e perché non diventi troppo forte la Turchia in Tripolitania e persino nella vicinissima Albania (che ha concluso di recente un accordo per armi e sostegno militare con la Turchia); non contro l’Egitto, perché è uno dei maggiori e più importanti paesi dell’area africana nord-settentrionale e perché si hanno interessi comuni energetici; non contro la Turchia, perché poco tempo fa furono le milizie turche a salvare (letteralmente) l’ambasciata italiana a Tripoli e perché infine sono molti gli interessi economici e commerciali che la Turchia ha in Italia e, viceversa, l’Italia nella Turchia.

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