Solitudini in giro

“S’impara a conoscere il mondo attraverso le esperienze che fai con i tuoi coetanei, con gli altri” le dice sua madre. Irene ha il diritto di essere amata, di vivere la giovinezza con le persone che hanno la sua età, in uno scambio di emozioni e di esperienze che si fondano su un legame di solidarietà e di affetto. Tutto questo, invece, non è possibile. Prendono il caffè in terrazza. Anzi, è solo la madre che prende il caffè. La brezza viene dal mare. Anche d’inverno capitano le giornate luminose e serene. Il sole si appoggia dappertutto. Abitano al sesto piano di un palazzo moderno, da poco costruito in una zona periferica e popolare. Il primo sguardo quando si alzano al mattino corre ai vetri, verso il mare. Poi si posa sulla macchia mediterranea tutt’intorno alla chiesa e poi verso la parte ovest della città, dove finiscono i Picentini e iniziano i Lattari. Un bel colpo d’occhio che si sofferma al centro, dove appena si distingue il Castello Arechi di Salerno. Adesso le lancette dell’orologio sul campanile della chiesa sono sulle 10.00.

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